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Ateo di
nascita? Si credo proprio di sì (a buon
intenditore poche parole!)
Già all'asilo (Germania) mi sentivo ridicolo
tra preghiere e segni della croce imposti senza
motivi; al catechismo (imposto o quasi) preferivo
apprezzare il volto angelico della maestra
Maria.
A venti anni arriva la mia
liberazione con la consapevolezza che Il Credo è
un'induzione sociale dettata nel tempo dalla Chiesa e dalle religioni in generale.
Penso che per essere bisogna non credere: Non
credo dunque sono.
Oggi penso di essere un
bright, ... cioè una persona brillante,
intelligente e che
possiede una visione naturalistica
del mondo.
La parola si contrappone a <<ottuso>> o
<<oscuro>> che invece caratterizza gli oscurantisti che
vedono il mondo in chiave soprannaturale e religiosa.
Ovvero, i credenti di ogni religione: in particolare,
quella dalla quale deriva la parola <<cretino>>, introdotta
nel Settecento per indicare i cristiani delle regioni alpine
della Savoia, nelle quali era diffusa la disfunzione
tiroidea che oggi si chiama appunto cretinismo.
Il termine "bright" è stato introdotto da Richard Dawkins, ma chi ha contribuito a diffondere in grande
stile negli Stati Uniti il meme bright è il filosofo Daniel
Dennett.
Vuoi essere un bright?
Consulta il sito
www.the-brights.net/
Pensi di essere solo?
Allora consulta
www.celebatheists.com
Ti troverai in ottima
compagnia: José Saramago, Salman Rushdie, Dario Fo, Woody
Allen, Pierre Boulez, Bill Gates, Marvin Minsky, Noam
Chomsky, Francis Crick, James Watson e tanti altri...
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riflessioni
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La mia
infanzia
Il periodo
tedesco
Parigi 83/84
Elogio
alla povertà
Il mio
Hilizarov
Il periodo
spagnolo
La
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Le
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Il mio pensiero
Ateo di
nascita
Rivoluzione e libertà
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